2014/2015 Giovani News Serie A1 — 12 maggio 2015

“L’attesa è stata lunga, ma alla fine è arrivato questo scudetto desiderato da tanto tempo.
Adesso non si può più dire “Il paradiso può attendere”: siamo già nel Paradiso…Bravi Diavoletti!
I ragazzi sono cresciuti molto bene insieme, questo vuol dire serietà, dedizione e atteggiamento molto positivo. Come allenatore sono molto fiero di tutti perché come si sa ha vinto il migliore, ha vinto la squadra. Coadiuvato negli allenamenti con serietà e voglia di lavorare bene insieme dai coach Fabry, Dany e Mattia Bettello, abbiamo impostato tutto come doveva andare. Di grande aiuto sono stati anche i nostri quattro giocatori dell’Asiago ghiaccio, che hanno contribuito molto alla crescita di tutti i ragazzi: Rudy, Marco, Giovanni e Gabriele. Sono contento che il nostro lavoro sia stato ripagato. La mia squadra, la nostra squadra è piena di energia e voglia di vincere. Dopo tanti anni in panchina come allenatore, questo è il più bel regalo. Grazie di cuore anche ai nostri dirigenti, che hanno creduto fin dall’inizio in questa impresa: il capitano Corrado Trevisan, il responsabilee del settore giovanile De Lorenzi Stefano e il nostro affettuosissimo dirigente accompagnatore Marinelli Stefano. Un bel fiore all’occhiello anche per la nostra Presidentessa Daniela Repele e per il vice-Presidente Pietro Bettello. Complimenti, bella Società.
Un sincero grazie a tutta la Società. Si dice che non tutto quello che luccica è oro, però la coppa è gialla e luccicante come gli occhi dei nostri Diavoletti. Forza…Campioni d’Italia!!!!!”

All. Bogdan Iordachioiu

 

“La partita è stata bella e tirata, – ha spiegato uno dei coach dei vicentini, Fabrizio Maran – con un buon livello tecnico e ritmo da entrambe le parti. Avanti noi per 2-0, siamo stati raggiunti dagli avversari , ma a tre minuti dalla fine il gol di Pertile, il terzo, tutte sue le reti della finale, ha deciso la partita”.
-Come è stato vissuto questo week end?
E’ stato un weekend bello e intenso, culminato con una vittoria di cuore e talento che regala a questa società finalmente il primo tiolo. È qualche anno che lavoriamo con questo gruppo di ragazzi e quest’anno l’obiettivo era vincere. Oltre a un gruppo di Asiago, che gioca con noi da alcuni anni, e che ha fatto la differenza nella fase finale, bisogna dare merito anche agli altri giocatori di Vicenza che hanno saputo tirare su la squadra nei momenti brutti col loro entusiasmo e voglia e che hanno dimostrato di saper giocare un buon hockey migliorandosi di giorno in giorno”.
- Quale il punto di forza della squadra?
“Il gruppo e, altra nota positiva, la bella unione formatasi tra genitori, dirigenti e amici, che hanno dato ancor più serenità a questi ragazzi e che bisogna ricordare.
- Vittoria di chi è sceso in pista, ma non solo.
“Ringrazio, infatti, i giocatori, tutti quanti, la società e soprattutto quei dirigenti, in particolare Corrado e Marinelli, che lavorando sodo hanno permesso tutto questo. Sono felicissimo di questo risultato da allenatore e ringrazio di cuore i miei ragazzi, insieme a Bobo e Daniele (Bogdan Iordachioiu e Daniele Vendraminetto, gli altri due allenatori). I ragazzi sono stati bravissimi, mi piace lavorarci insieme e io cerco di migliorare ogni giorno di più come allenatore, ma questa vittoria è tutta loro”.

Fabrizio Maran

 

“Credo che l’emozione più grande sia stato il senso di appagamento per tutto il lavoro fatto durante l’anno, poi appena finita la partita ho provato molto orgoglio e gioia soprattutto per i ragazzi, alle premiazioni invece quando ti danno la medaglia d’oro realizzi davvero che in quel momento sei un gradino sopra a tutti. Sono momenti indimenticabili che porteremo nel cuore per sempre e che ci aiuteranno a puntare sempre al massimo in qualunque momento perché sappiamo di esserci già riusciti”.
- Ma ripercorriamo il cammino delle finali.
“Sabato abbiamo fatto una partita contro il Montorio (vinta 7 a 0) e una con il Padova (pareggiata 2 a 2) e a fine serata il PD era primo (per differenza reti contro il Montorio) e noi secondi. Nell’altro girone il Torino era primo, Trieste secondo e Arezzo terzo. Domenica mattina il Padova ha battuto il Trieste conquistandosi il posto in finale per il 1° e 2° posto, noi abbiamo battuto il Torino (9 a 5) passando in finale. La partita più difficile era quella contro il Padova di sabato (anche il Torino si presentava un osso duro ma siamo riusciti a portarci subito in vantaggio e gestire sempre la partita).
La finale é stata molto combattuta, eravamo tutti molto tesi, ci siamo portati in vantaggio all’ultimo secondo del primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo raddoppiato, poco dopo é arrivato il 2 a 1. Dopo 3-4 minuti abbiamo subito il gol del 2 a 2, mentre eravamo in inferiorità lasciando un giocatore libero davanti porta. Dopo aver chiamato il time out e aver riportato i ragazzi alla giusta concentrazione abbiamo mantenuto la partita cosi e a 2 minuti dalla fine abbiamo segnato il 3 a 2. Abbiamo gestito fino alla fine aspettando il fischio finale”.
- Bilancio strapositivo.
“L’annata é andata bene: 19 vittorie, un pareggio e solo una persa (contro il PD). I ragazzi si allenano 2 volte a settimana per un’ora e mezza alla volta con anche qualche ragazzo della 16…nell’ultimo mese abbiamo fatto degli allenamenti mirati 3 volte a settimana andando anche un paio di volte a Roana per abituarli a giocare sullo stesso fondo di gioco che c’è a Padova. Eravamo convinti di poter arrivare alle finali nazionali anche quest’anno (2 anni fa siamo arrivati terzi). É sempre un po’ inaspettato perché in questo gioco non si può dare per scontato nulla e quindi abbiamo sempre cercato di puntare in alto.
Gli allenatori siamo: il sottoscritto , Bogdan Iordachioiu e Fabrizio Maran con l’aiuto ogni tanto di Mattia Bettello. Bogdan mette l’esperienza e noi insegniamo ai ragazzi come stare in campo, come usare la stecca e tutti i trucchi che abbiamo imparato noi nei nostri anni da giocatori.
La società é sempre stata brava ad organizzare i concentramenti e le varie trasferte, supportando anche le richieste di noi allenatori.
Gli obbiettivi per il futuro sono quelli di cercare di continuare a far maturare i ragazzi e di raggiungere ancora questi risultati, di lavoro da fare ce n’è sempre e non si finirà mai di imparare cose nuove, speriamo di ampliare il numero di iscritti con magari anche qualche U12 o U10 in più e qualche altra ragazza per la squadra femminile!”

Daniele Vendraminetto

 

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