Storia

La storia di questa consolidata realtà sportiva vicentina ha inizio nel lontano 1949 per merito di un gruppo di persone, guidato da Giuseppe Zampieri, unite dalla passione per lo sport ed in particolare per le discipline rotellistiche.
Dopo alcuni anni di attività preparatoria, questo manipolo di sportivi decise di fare le cose sul serio e di acquistare un’identità ufficiale. Nel maggio del 1952, infatti, fu eletto il primo consiglio direttivo con Zampieri in veste di Presidente e i vari Gianni Squizzero, Francesco Arduin, Gianni Bevilaqua, Mario Polo, Piero Sofia e Girolamo Breganze al suo fianco in questa avventura che, col passare degli anni, è invece diventata un punto fermo dello sport della nostra provincia.

I Diavoli Biancorossi Vicenza furono la seconda società veneta ad essere affiliata alla Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, la prima in assoluto per la sezione del pattinaggio artistico.
Proprio in questa spettacolare disciplina il sodalizio berico ha raccolto prestigiosi traguardi e tante soddisfazioni:

  • 38 titoli nazionali tra assoluti e di categoria
  • un centinaio di titoli regionali
  • 3 titoli europei
  • 2 argenti europei
  • 2 argenti ai Campionati del Mondo
  • 8 atleti (pattinaggio artistico) chiamati ad indossare la maglia azzurra in competizioni internazionali
  • circa 2000 atleti iscritti alla società dal 1949 ad oggi

 

Numeri che sono il miglior biglietto da visita per questa realtà che, qualche anno fa, ha festeggiato con una settimana di eventi sportivi, presso lo storico impianto di Viale Ferrarin, i suoi primi 50 anni di vita. Cinquant’anni di vita, sport, amicizia che sono stati possibili grazie alla passione, ai sacrifici e all’impegno profuso dai soci fondatori e da tutti quelli che hanno contribuito a scrivere le pagine della storia dei Diavoli Biancorossi.
Attualmente il sodalizio è impegnato su due fronti: il pattinaggio artistico (circa 60 atleti) e l’emergente e spettacolare hockey in line (circa 80 atleti).

 

L’HOCKEY IN LINE E I NOSTRI RISULTATI
È l’ultimo arrivato nella casa dei Diavoli, ma si sta progressivamente ritagliando spazio e notorietà. Prima dell’avvento del fenomeno in line, il Pattinodromo di viale Ferrarin era stato teatro di centinaia di incontri della formazione berica nei campionati di serie B, serie C e prima divisione. Dalla stagione 1998/99, invece, il sodalizio vicentino ha accolto sotto la propria egida un piccolo, ma affiatato, gruppo di appassionati, di varie età, dell’hockey su ghiaccio e di riflesso dell’hockey in line.

I Diavoli nella stagione 1998/99, quasi per gioco, hanno preso parte alla Coppa Italia di serie B, raccogliendo risultati più che lusinghieri e, senza dubbio, non prevedibili per una compagine al suo battesimo del fuoco in una competizione. Nella prima fase, a livello interregionale, i ragazzi allenati da Maurizio Gianello hanno chiuso al secondo posto in classifica, guadagnandosi la qualificazione alla fase successiva terminata con onore alle spalle delle più quotate formazioni di A1.
Conclusa la prima avventura ufficiale, i biancorossi hanno onorato al meglio i festeggiamenti per il 50° anno del sodalizio, alzando al cielo il “1° Trofeo Città del Palladio”.
Passata l’estate il Vicenza ha ripreso l’attività in concomitanza con la partecipazione alla “Marathon Cup” di Padova.

La stagione 1999/2000 per i Diavoli è proseguita poi con la prima positiva partecipazione alla Campionato Italiano di serie B, sfiorando di un soffio la qualificazione alla fase finale.

La stagione 2000/01 è partita sotto i migliori auspici. Il sodalizio ha dovuto spostare a Sandrigo l’attività visto l’indisponibilità del Pattinodromo di Vicenza. La squadra ha iniziato l’attività con nuovo spirito e nuova linfa. Molti i volti nuovi a cominciare dall’allenatore Martino Dell’Osbel, tecnico di grande qualità e dalle varie esperienze maturate sia nell’hockey su ghiaccio che nell’in line. Anche la dirigenza del sodalizio berico ha visto l’ingresso di volti nuovi, coordinati dal team leader Mario Bellinaso. Nel roster dei Diavoli venivano inseriti molti giovani di belle speranze, come il portiere Francesco Volpe, riconfermando il blocco di giocatori vicentini capitananti da Andrea Bellinaso. Vincendo tutte le partite della fase di qualificazione i Diavoli sono riusciti poi ad imporsi nella fase finale svoltasi a Riccione e hanno conquistato così la promozione nella serie A2.

La stagione 2001/02 ha visto la compagine vicentina al suo esordio nell’impegnativo campionato di A2. Riconfermato quasi totalmente il roster della stagione precedente con i vari Bellinaso, Scaggiari, De Lorenzi, Toniolo, Giacomello, per rinforzare la rosa sono arrivati i fratelli Tomas e Mauro Ferro, dai “cugini” Asiago Vipers, mentre Teofoli e Corbellari dal Boscochiesanuova venivano a dare esperienza e sicurezza al reparto arretrato.
Dopo un avvio difficile nella nuova categoria, la squadra berica ha avuto un ottimo girone di ritorno, classificandosi al 3° posto, sfiorando la qualificazione ai play-off, dietro squadre blasonate del calibro di Asiago Vipers e Fiamma Gorizia.

La stagione 2002/03 ha visto i Diavoli “ritornare a casa” dopo due anni di lontananza, vista l’ottima ristrutturazione del Pattinodromo di viale Ferrarin. La Società punta ora ad un traguardo ambizioso: la promozione alla serie A1, con una squadra rinforzata. Il campionato di A2 è dominato dai Diavoli che chiudono la regular season al primo posto (una sola sconfitta) e anche ai play-off le cose non cambiano, il 2 maggio arriva la tanto attesa promozione in A1!!!

Nel campionato 2004/05 Caoduro Diavoli Vicenza è stata l’unica formazione maschile della città a partecipare al massimo campionato Nazionale della propria specialità. La matricola biancorossa a sorpresa, è arrivata fino alle Semifinali Scudetto aggiudicandosi il terzo posto assoluto.

La stagione 2005/06 è un’altra annata positiva nella massima serie per la società berica che si aggiudica l’accesso ai play off.

Molto bene anche il campionato 2006/07, con l’accesso ai play off e la sconfitta in semifinale a gara 3 contro i campioni d’Italia Vipers Asiago. Viene mantenuta l’imbattibilità sulla pista di casa e i biancorossi sono gli unici a riuscire a battere l’Asiago.

Nella stagione successiva, 2007/2008, i Diavoli conquistano per la terza volta in quattro annni la semifinale scudetto, ma vengono battuti dall’Edera Trieste. Stagione in ogni caso positiva, con grandi successi, ma un po’ rammarico per essere arrivati vicino ancora una volta ad un risultato storico.

Nella stagione 2008/2009 ci sono una serie di cambiamenti in casa Caoduro Diavoli Vicenza: nuovo allenatore, dopo tre anni con Alessandro Corso è arrivato Angelo Roffo, e nuovo presidente, dopo anni con Roberto Dori il testimone è passato a Stefano Costa. Anche nel roster ci sono alcune novità e la squadra in questa stagione arriva in finale sia in Coppa Italia che nei play off scudetto, ma trova sulla sua strada l’Asiago delle stelle che perde solo a Vicenza (nella finale play off i vicentini si arrendono solo ai rigori in gara 4), ma si aggiudica entrambi i titoli.

Nel 2009/2010 i Diavoli non si ripetono agli stessi livelli, ma entrano nei play off e arrivano al quarto posto assoluto, conquistato la possibilità di partecipare alle coppe europee (i Diavoli non parteciperanno per mancanza di risorse) e confermandosi fra le migliori formazioni di hockey in line italiane.

Il 2010/2011 è un anno particolarmente difficile visto l’abbandono dello storico main sponsor Caoduro Lucernari, ma la passione e l’attaccamento alla maglia di giocatori, staff e società portano alla qualificazione ai play off, in cui la squadra viene fermata solo ai quarti di finale dai vicecampioni d’Italia.

La stagione 2011/2012 vede il sodalizio della società vicentina con un nuovo sponsor, Immobiliare Neve di Gallio, che crede negli stessi valori di questa squadra e che intende portare il proprio contributo per raggiungere soddisfazioni e risultati.