2016/2017 News Serie A1 — 27 gennaio 2017

Sabato 28 gennaio derby a Verona per Mc Control Diavoli Vicenza, reduce da un’importantissima vittoria contro Forlì che è stato così raggiunto in classifica dai vicentini, davanti agli avversari se si guarda la differenza reti.

Gara molto sentita, quella contro i gialloblu, visti i numerosi ex e vista anche la sconfitta all’andata al termine di una gara che gli avversari, sicuramente più forti, non hanno per nulla dominato. Sulla carta sono favoriti i padroni di casa, anche se nonostante i rinforzi, arrivato anche Ustignani di recente, i veronesi non sono riusciti a convincere del tutto e si trovano ora al quarto posto in classifica alle spalle di Milano, Cittadella e Monleale.
Per i Diavoli si tratta di un impegno ostico, ma i biancorossi non hanno nulla da perdere e da dimostrare, devono solo pensare a fare la loro partita, stare concentrati ed evitare le penalità che sono state determinanti all’andata, ma anche in altre gare.
“Verona è forte, ma non penso lo sia più dello scorso anno, anche se si sono rinforzati – ha dichiarato Stefano Testa, tornato in biancorosso quest’anno. – Per lo meno non lo sono abbastanza per dar fastidio a Milano e Cittadella. Probabilmente manca ancora qualcosa e non tutti sono in grado di risolvere la partita. Sono in pochi quelli di grande qualità come Steva (Massimo Stevanoni), Luca (Luca Roffo), Ustignani e qualche altro. Ciresa poi non ha quasi mai giocato e gli altri non sono in grado di fare sempre la differenza”.
- I Diavoli invece come li vedi?
“I Diavoli sono come un bambino di sei anni al primo giorno di scuola. Per molti ogni partita è un’esperienza nuova. Nemmeno io so cosa aspettarmi perché non ho mai giocato a Verona e non so nemmeno com’è la pista. All’andata, in casa nostra, è stato un peccato perché con meno penalità e più accortezza da parte nostra poteva andare diversamente. Se giochiamo ordinati, restiamo concentrati ed evitiamo i falli possiamo provare a giocarcela. Dopo Forlì, vittoria fondamentale, siamo più tranquilli. Era importantissimo vincere ed anche la differenza reti conta. Secondo me, rispetto a Forlì, sono loro a doversi preoccupare di più, hanno perso il loro uomo migliore e hanno un calendario più duro. Noi, invece, ci giochiamo in casa gli scontri diretti, quindi dobbiamo cercare di non mandare a quel paese tutto il lavoro fatto. Stiamo crescendo, abbiamo un buon allenatore, una società sempre presente…Insomma se dovessi dare un voto fino a questo punto direi sei e mezzo/sette”.
- Come va a livello di gruppo?
“Stiamo crescendo e ci stiamo unendo. Ci voleva solo tempo. Alcuni già li conoscevo, Battisti che era al Polet, Raccanelli ad Asiago. Il gruppo quindi c’è, ci divertiamo, non ci sono primedonne, anche se in alcune situazione un “vecchio” con tanta esperienza potrebbe servire. Per molti è stato un gran salto questa stagione, anche per me visto che sono praticamente fermo da due anni. Ho già giocato a Vicenza quando c’era in panchina Angelo Roffo, poi Asiago e poi fermo. Lo scorso anno avevo provato a vedere se c’era spazio a Vicenza e forse qualcuno poteva darmi un po’ di fiducia, ma va bene così. Quest’anno è stato un ritorno diverso, tutta un’altra storia, siamo partiti tutti da zero e quindi sono contento. Il coach mi ha voluto e dato fiducia e mi sono inserito nel gruppo”.
- Cosa possono fare i Diavoli in questa stagione?
“La vittoria con Forlì è stata fondamentale, ora quel che viene viene. L’importante è non avere paura, rispettare la maglia che indossiamo senza fare cavolate, stare tranquilli e concentrati. Le batoste ci stanno e anche da queste si impara qualcosa. Sabato però dobbiamo provarci, fare la nostra partita, rispettare l’avversario, ma pensare anche che non è irresistibile”.

L’appuntamento per il derby con i gialloblu è quindi sabato a Verona, con inizio gara alle ore 18.00.

 

 

 

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