2016/2017 News Serie A1 — 07 luglio 2017

In casa Diavoli proseguono i lavori per allestire la squadra che affronterà la prossima stagione e Luca Roffo, al ritorno in biancorosso dopo la parentesi a Verona, sta collaborando con la società nelle vesti di direttore sportivo.
I primi punti fermi della nuova gestione sono il ritorno di Andrea Alberti che difenderà la porta biancorossa dopo l’anno in giallo-blu, e il ritorno di Michael Corradin nelle vesti però di allenatore.
Alessandro Corso, che lo scorso anno ha portato la squadra alla salvezza, non è stato confermato e si è scelto di optare per la collaborazione fra Roffo e Corradin che per anni hanno condiviso esperienze importanti da giocatori.

“Penso che la soluzione con Mike in panchina sia ottimale – ha spiegato Luca Roffo. – Ha una grande esperienza come giocatore, ha lavorato sia nel ghiaccio che nell’in line con i migliori allenatori ed ha avuto quindi dei grandi modelli. Ha carisma, polso e competenza e poi incarna completamente lo spirito battagliero dei Diavoli. Penso potremo essere un’accoppiata di successo”.
- Un altro ritorno, quello di Alberti.
Grande ritorno. Saremo un bel trio, legato oltre che dalla passione per l’hockey anche da una grande amicizia, quindi potremo supportarci e consigliarci. Ritengo quindi che questa scelta sia un’ottima soluzione. Per noi è un po’ come tornare a casa”.
- Altre novità?
“Il ritorno di Matteo Rossetto che a Verona è cresciuto e potrà dare il suo supporto. Poi spero ci sarà anche il gruppo dei vicentini al completo a lottare, come hanno sempre fatto con grande dedizione, per i colori biancorossi. Sono confermati inoltre Rigoni Andrea e Luca Tagliaro, che hanno dimostrato di essere dei buoni giocatori, e ci tiene a restare e a far parte della squadra anche Serembe Paolo, che ha dato il suo supporto nelle stagioni precedenti e che ha dimostrato di saper fare anche spogliatoio. Fra le novità, dovrebbe esserci l’intesa con Michele Frigo come secondo portiere. Un giovane, ha diciotto anni, di grande talento, fisicamente molto ben allenato e secondo me il migliore della sua categoria. E poi ci sono tanti altri contatti per costruire una squadra competitiva, ma può essere tutto e niente. Ci sono ancora tante incognite e punti di domanda e il desiderio di fare magari il colpaccio riuscendo a portare a Vicenza qualcuno che ci può far fare il salto di qualità”.
- Come ti trovi nelle vesti di D.S.?
“In realtà un po’ lo facevo anche negli ultimi anni. Diciamo che ora è in qualche modo più ufficiale. Comunque non cambia molto, per l’importante è potermi dedicare in questo periodo e poi quando inizia la stagione pensare a giocare e a vincere”.

 

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