2016/2017 Femminile News Serie A1 — 19 dicembre 2016

Il campionato femminile sarà a sei squadre, dopo la rinuncia di Piacenza, e prenderà il via ufficiale il 7 e 8 gennaio, ma la scorsa domenica nell’anticipo sono scese in pista proprio le Diavolette a Buja, dove hanno subito una sconfitta per 8-1 (alla fine del primo tempo 2-0).
Tutto sommato è stata una prova positiva, come esordio, almeno fino al 4-1. Nel primo tempo le biancorosse hanno retto piuttosto bene e nella ripresa, dopo aver incassato il 3-0, Sara Guazzi ha realizzato su assist della Mashburn il gol del 3-1. Poi però le Diavolette non sono più riuscite ad esprimersi come prima e la maggior esperienza delle avversarie è emersa in modo netto. Il portiere biancorosso, nonostante un piccolo infortunio, ha portato a termine la gara, l’ultima prima di partire per il Canada per un viaggio-studio di sei mesi.

Rispetto alla scorsa stagione ci sono stati dei cambiamenti nella squadra: l’ex capitano Piera Costa ha lasciato il posto alla maggiore delle sorelle Menta, Irene, a causa di un infortunio subito durante una delle ultime partite dello scorso campionato. Oltre a lei, ad abbandonare il campo è stata anche Gaia Marsiaj sempre per problemi fisici, e i portieri Sofia Treu ed Erika Rossato.
È rimasta, invece, Savannah Mashburn, che la scorsa stagione ha dato un notevole aiuto alle ragazze vicentine, portando con sé anche i primi punti in classifica. Inoltre a completare la seconda coppia di sorelle in squadra c’è Martina Sponza. Per finire Miriam Bortolan, la più piccola delle Devil (14 anni) si aggiunge alla linea dell’attacco.
Per il resto, la formazione vicentina rimane invariata, e con una squadra in meno rispetto allo scorso campionato, le diavolette e il coach Daniele Vendraminetto vogliono far parlare di sé diversamente dall’anno passato e diventare una squadra da non sottovalutare.

Ma sentiamo cosa ne pensa Irene Menta, nelle vesti quest’anno di capitano: “Non cambierà molto rispetto allo scorso anno, il capitano è solamente il mio ruolo nella squadra, ma io sono sempre la stessa e il rapporto tra me e le ragazze sarà sempre lo stesso. Voglio pormi al loro stesso livello perché siamo compagne di squadra e voglio far capire loro che abbiamo tutte un ruolo importante nella squadra”.
- Quali pensi che siano i compiti di un capitano?
“Come capitano ho il compito di tenere l’ordine all’interno del campo, diffondere energia e positività ed essere un punto di riferimento per qualsiasi necessità. Dalle ragazze mi aspetto che cresca in loro la voglia di combattere e che mettano l’anima nel gioco. Siamo una squadra composta da ragazze molto diverse che hanno stretto un forte legame tra loro. Tutte insieme possiamo fare tanto ma non deve mancare la forza di volontà”.
- Qual è il tuo motto nello sport e in particolare ora da capitana?
“Il più grande fallimento è quello di smettere di provare”.

 

 

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